L’estate 2026 conferma il Lago Maggiore come uno dei principali motori economici del Nord Italia. La crescita del turismo non si traduce soltanto in un aumento delle presenze, ma in un rafforzamento dell’economia locale grazie a una maggiore capacità di spesa dei visitatori e a una permanenza media sempre più elevata. Secondo i dati di Cities Analytics elaborati da Confcommercio, l’area del Lago Maggiore che comprende il Varesotto e Luino ha registrato un incremento delle visite del 34,5% rispetto allo scorso. Parallelamente, il Distretto Turistico dei Laghi ha superato 4,9 milioni di pernottamenti, con un aumento del 5,7% e una permanenza media salita a circa 3,4 notti per turista.

Un soggiorno più lungo significa una maggiore spesa pro capite e benefici per l’intero sistema economico del territorio. Accanto alle strutture ricettive tradizionali, cresce l’interesse verso agriturismi, case vacanza e soluzioni extra-alberghiere. Un turismo che valorizza le eccellenze enogastronomiche, gli itinerari naturalistici come il cammino ad anello che unisce Lombardia, Piemonte e Svizzera lungo le sponde del lago Maggiore (foto) e il patrimonio culturale, contribuendo a distribuire i flussi anche nelle località meno conosciute.