HomeForlìCronacaIl carcere in sofferenza: "Manca il 30% di agenti"Il dato illustrato dal garante dei detenuti Cavalieri nella relazione in Regione. A Forlì la carenza maggiore in Emilia-Romagna, la media infatti è pari al 19% .Il garante regionale Roberto CavalieriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ la casa circondariale di Forlì quella, in Emilia-Romagna, che ha fatto registrare la maggiore carenza di personale della polizia penitenziaria nel 2025. Il dato emerge dalla relazione del Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri, presentata in Regione nell’ultima seduta della commissione Parità e diritti.

La carenza di agenti della penitenziaria, stando alla relazione del garante, è strutturale in regione ed è pari di media al 19%, cioè in pratica manca un agente su cinque rispetto a quanti ne servirebbero. Al carcere della rocca di Ravaldino, però, questo dato sale, secondo quanto riportato da Cavalieri, addirittura al 30%, almeno per quanto rilevato al 31 dicembre dello scorso anno, ed è per l’appunto il più alto rilevato nei penitenziari emiliano-romagnoli.

Proprio in virtù di questa sofferenza, l’anno scorso ad ottobre l’allora sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove aveva annunciato, assieme alla deputata Alice Buonguerrieri di Fratelli d’Italia, nell’ambito di un vasto reclutamento di agenti di Polizia Penitenziaria a livello nazionale, l’arrivo alla casa circondariale forlivese di 8 unità (3 uomini e 5 donne), con la conclusione del 185° Corso Allievi della Polizia Penitenziaria, più un commissario in servizio una volta completato il periodo di tirocinio. Rinforzi che in sede regionale ha citato, a latere della relazione, il consigliere regionale forlivese Luca Pestelli di Fratelli d’Italia, delegato in ufficio di presidenza ai rapporti col garante dei detenuti, ringraziando peraltro Cavalieri per la disamina della situazione.