dalla nostra inviata SILVIA FUMAROLA

COLOGNO MONZESE (MILANO)

Solidale con la premier Giorgia Meloni: «Io sono orgoglioso di essere italiano, quello che ha detto il presidente Trump è una cosa che mi ha toccato e profondamente infastidito. Stimo il nostro primo ministro, a Meloni do tutto il mio appoggio. Penso che da italiano debba essere con lei, e sono con lei». È la serata con la stampa in cui Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-MediaforEurope, racconta presente e futuro, commenta la cronaca, si lascia andare a considerazioni personali.

Risponde a tutte le domande, a volte facendo una premessa: «Parlo da cittadino», inevitabili quelle sulla politica. «Penso che — vista la situazione e visto il personaggio con cui abbiamo a che fare — Meloni abbia saputo gestire la situazione nel modo migliore, perché ha saputo trovare il giusto equilibrio tra tenere una posizione corretta nei confronti degli Stati Uniti, ma non mollare il punto sulle nostre posizioni». Dalla politica internazionale, si passa all’irresistibile ascesa di Roberto Vannacci con Futuro Nazionale. «Cosa consiglierei a Meloni? Non mi permetterei mai di darle un consiglio. L’Italia non è nuova a certi fenomeni, che nascono dal nulla e crescono a livello politico; alcuni hanno fatto parte della Storia… Lui è un bravo comunicatore, è efficace, anche se non credo che sia coerente con il mio pensiero di ciò che deve essere il centrodestra». Chiarisce che «la propaganda è propaganda, e questo lo sa molto bene anche Vannacci. Quindi aspettiamo di vedere il suo programma per giudicare quanto è coerente con quello del centrodestra; poi si capirà che cosa fare».