Il Bologna che parte oggi per il ritiro di Valles è un enigma viaggiante. Un anno fa Italiano aspettava l’arrivo già certo di Immobile e Bernardeschi, oggi Tedesco scommette su una squadra che potrebbe cambiare volto in modo importante durante le due settimane di ritiro. O anche dopo.
Con il Mondiale che si chiude, molte strategie di mercato saranno più chiare, gli affari troveranno una quadra, i tasselli mancanti completeranno il mosaico.
Si attendono risposte definitive da Lucumi e Freuler (considerati partenti certi) e tracce di futuro da Orsolini e Ferguson. Si spera che i predatori del mercato non rapiscano insieme Rowe e Castro. E che i buchi di organico già acclarati (terzino di fascia sinistra, centrale difensivo e centrocampista) vengano chiusi in fretta.
Intanto Tedesco deve lavorare con un organico ridotto (a centrocampo sono disponibili solo Pobega ed El Azzouzi) fra tanti interrogativi sospesi. Un compito non facile per un esordiente in serie A, ansioso di comunicare il suo verbo alla squadra e di trasmettere progetti tattici e modalità di lavoro.
Sarà un test in più per verificare le qualità del tecnico e il suo approccio con il calcio italiano, visto che già dalle prime amichevoli si affrontano avversari di spessore. E forse l’occasione, buona per qualche giovane della Primavera, di affermare il proprio valore dentro il telaio di una squadra che nasce.







