Campioni di dubbi. Prigioniero delle scelte di Freuler e Orsolini, il Bologna scruta il futuro con un misto di ansia e incertezza. Attenti a quei due, perché non si tratta di giocatori qualunque ma di due titolari dal peso rilevante nella gloriosa storia recente del Bologna.

Loro c’erano nella galoppata verso la Champions con Thiago Motta, nella notte magica di Coppa Italia e nell’ultima e sfortunata esperienza in Europa League sotto le insegne di Italiano. Freuler metronomo del gioco, capitano, punto di equilibrio della squadra intera, Orso cannoniere dagli estri incontenibili e dal rendimento in altalena ma pur sempre un simbolo incarnato del Bologna di oggi: una bandiera che sventola da nove stagioni.

Bene, due dei campioni più stimati e amati dalla piazza tengono in scacco il mercato del Bologna. Non hanno deciso il loro futuro, si sono chiusi nel pensatoio: uno nel ritiro mondiale della Svizzera, l’altro sui lidi delle vacanze. Sono tentati da altre esperienze e nuovi mondi (c’è anche il Besiktas a reclamare Orsolini) , inseguono un surplus economico che il Bologna non può garantire. Eppure sanno che questa è una società solidissima, che la piazza è magica ed entusiasta, che il nuovo tecnico Tedesco ha già incassato a scatola chiusa il consenso del popolo rossoblù.