HomeBolognaSportBologna, una partenza a fari spenti. Da questa sera la squadra a Valles. Ma Tedesco ha bisogno di garanzieLa chiusura del mercato è lontana perché è fissata per l’1 settembre. "Occorre pazienza", dice Di Vaio. All’allenatore però servirebbero quei rinforzi pronti all’uso per facilitare e agevolare il rodaggio estivo. .La chiusura del mercato è lontana perché è fissata per l’1 settembre. "Occorre pazienza", dice Di Vaio. All’allenatore però servirebbero quei rinforzi pronti all’uso per facilitare e agevolare il rodaggio estivo. .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAnno nuovo, vecchio Bologna. Ma in questa storia la data di nascita non c’entra. C’entra piuttosto l’identità dell’organico rossoblù che questo pomeriggio salirà a Valles: stesse facce della scorsa stagione, più la solita, e quasi sempre passeggera, iniezione estiva di promettenti virgulti della Primavera. Troppo poco, in ogni caso, per cominciare a lavorare compiutamente sulla fisionomia del Bologna che verrà. Nel giorno della sua presentazione Domenico Tedesco pose l’accento sull’estrema sincerità delle promesse fattegli dal club nella fase del corteggiamento.

E’ legittimo immaginare che gli stessi dirigenti gli avessero anche, se non promesso, almeno prospettato l’eventualità di cominciare la stagione senza quegli innesti necessari a dare linfa, fin da subito, al nuovo progetto tecnico. E’ il mercato di luglio, bellezza. Che non tutti conducono al passo di corsa di Como e Fiorentina.