HomePesaroPoliticaAlberto Alessandri è il nuovo presidente della Provincia di Pesaro Urbino: “Sono molto felice”Il sindaco sostenuto dal centrodestra alla fine si è affermato con il 56,16%: vittoria netta su Gambini. La festa e le chiamate da Salvini, Tajani e Acquaroli: “Tutti sono pronti ad aiutare”. Parte del Pd si lecca le ferite, Perugini: “Rivendichiamo le nostre scelte”Sopra, il nuovo presidente Alberto Alessandri festeggia davanti alla ProvinciaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPesaro, 13 luglio 2026 – Alberto Alessandri, sindaco di Cagli è il nuovo presidente della Provincia di Pesaro Urbino. Oggi alle 10 in viale Gramsci avverrà la proclamazione ufficiale. Resterà in carica per i prossimi tre anni, un anno in meno del periodo istituzionale, dal momento che il mandato da sindaco terminerà nel 2029. Ha vinto sullo sfidante Maurizio Gambini, sindaco di Urbino. A lui vanno 44748 voti ponderati, mentre a Gambini vanno 34.943 preferenze dal valore ponderato. Hanno votato 510 amministratori su 652 aventi diritto. Alta l’affluenza pari al 78,22%. I numeri sono ancora ufficiosi, ma l’indicazione uscita dalle urne è chiara.
“Sono molto felice” dice Alessandri a caldo. Lo sguardo è un po’ frastornato. Attorniato dai sostenitori continua a rispondere al telefono. A volersi complimentare sono stati Antonio Tajani prima, Matteo Salvini poi. Lunga e calorosa è stata la telefonata del governatore Francesco Acquaroli: “Ho avuto da tutti la piena disponibilità ad essere utili alla causa della nostra provincia – conferma Alessandri –. Ben venga. Avere Regione, Provincia e Governo che in questo momento hanno la stessa sensibilità può solo agevolare l’importante lavoro che abbiamo da fare”. Da bravo sportivo, Alessandri è scaramantico: prima di sapere l’esito non ha comprato la tenda da montare in provincia. “No, non l’ho comprata. Ma ho spiegato ai dipendenti che c’erano qui in Sala Pierangeli, il significato della mia metafora: mettere la tenda non significa fare l’inquisitore, ma mettermi al loro fianco per fare in modo che le cose vadano bene”. Un pensiero per lo sfidante? “Invito a lavorare insieme: apertura sui punti che insieme alla coalizione che mi ha sostenuto abbiamo stabilito come priorità. Rispettando la logica dell’ascolto e del dibattito nella massima trasparenza”.






