HomePesaroCronacaPartita l’era Alessandri. Bilancio senza opposizioneProvincia, per il presidente ‘primo ok’ ad alta tensione. Il centrosinistra non vota. Si astiene anche la forzista Sacchi: "Contro la politica del partito sul territorio".Alberto Alessandri (Provincia)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciConsiglio provinciale d’esordio ad alta tensione per il presidente Alberto Alessandri: l’assestamento di bilancio passa con sei voti a favore (Carbone, Malandrino, Serfilippi, Serafini, il presidente Alessandri e Maurizio Gambini), e tre astenuti (Mattioli e Giovannini del centrosinistra e Fernanda Sacchi di FI). Determinante la non partecipazione al voto degli esponenti di centrosinistra Giombini, Giovanelli, Ucchielli e Lavanna.
"Una scelta di responsabilità istituzionale – commenta il capogruppo Giovannini – per evitare vuoti amministrativi". "E’ il comportamento – aggiunge Ucchielli – di chi ha sempre avuto responsabilità di governo". Ma il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, fino a pochi giorni fa candidato alla guida della Provincia, con l’appoggio del Pd ed avversario di Alessandri, considera il non voto "una bassezza politica".
"Se veramente il centrosinistra voleva compiere un atto di responsabilità – afferma – doveva apertamente votare a favore dell’assestamento di bilancio, come ho fatto io. Invece per non fare capire alla gente che stavano sostenendo il governo di centrodestra della Provincia, hanno fatto la sceneggiata del non voto. D’altra parte lo stesso presidente era consapevole di rischiare di andare a casa: questo sarebbe successo se non fosse stato approvato l’assestamento di bilancio".






