Stefano Corti era da poco tornato da un viaggio in Africa quando ha notato una lesione sulla gamba. Pensava che non fosse nulla di grave poi però “le cose sono degenerate” con sintomi sempre più invalidanti. In ospedale la diagnosi: rickettsiosi causata dal morso di una zecca.
Disavventura per Stefano Corti. L'inviato da Le Iene è reduce da un viaggio in Africa. Quando è rientrato in Italia, tuttavia, ha notato una stranezza sulla pelle della gamba. Si trattava di una lesione ma era convinto che non fosse nulla di grave. Con il passare del tempo, la situazione è peggiorata e ha notato un linfonodo ingrossato. Sono comparsi sintomi preoccupanti come febbre altissima, brividi, fiato corto, dolori alle ossa e nausea. Così, si è reso necessario un ricovero in ospedale. Un'infettivologa gli ha dato la diagnosi: rickettsiosi trasmessa dal morso di una zecca.
Inizialmente, Stefano Corti non avvertiva dolore e per questo pensava che quel gonfiore alla gamba non fosse nulla di preoccupante. L'infettivologa, in seguito, gli ha spiegato che al momento del morso, la zecca rilascia una sorta di anestetico ed è questo il motivo per cui non ci si rende conto subito dell'accaduto. Solo una volta che si è staccata, si iniziano ad avvertire i sintomi. Nel caso del quarantenne sono trascorsi cinque giorni prima che cominciasse ad avvertire uno stato di malessere generale: "Ho iniziato a sentire nausea, dolori alle ossa". Pensava di avere bisogno solo di un po' di riposo. Tuttavia, la situazione continuava a peggiorare. In alcune storie pubblicate su Instagram ha raccontato come si è arrivati al ricovero: "Questa settimana le cose sono degenerate. Mi si è gonfiato un linfonodo. Ho fatto un'ecografia, mi hanno detto che è tutto a posto e ho iniziato con l'antibiotico ma non è servito a nulla".










