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Il numero uno al mondo è stato capace di resettare, analizzare e ripartire tornando al successo sull'erba a un anno di distanza

© Getty Images

Déjà vu. A un anno di distanza, Jannik Sinner si ripete. Dal tonfo di Parigi, al successo di Wimbledon, come 365 giorni fa. Un bis che ha il sapore eterno della leggenda. Jannik resta il re di Wimbledon, replica il successo magico del 2025 come solo altri nove giocatori nell'Era Open ci erano mai riusciti dopo monumenti del tennis come Rod Laver, John Newcombe, Bjorn Borg, John McEnroe, Boris Becker, Pete Sampras e - nel 21° secolo - Roger Federer, Novak Djokovic e Carlos Alcaraz. Si tratta del sesto titolo in stagione.

È il quinto slam in carriera per Jannik (un traguardo che gli consente di affiancare Rod Laver e John Newcombe nella classifica dell'era Open), il secondo sull'erba ma per l'altoatesino la vittoria è anche la centesima ottenuta nei quattro tornei dello Slam, diventando il settimo giocatore più giovane nell'era Open ad aver vinto 100 partite del Grande Slam singolare maschile, più vecchio solo di Bjorn Borg, Boris Becker, Mats Wilander, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Pete Sampras. Inoltre, Sinner ha eguagliato il totale combinato (5) degli slam vinti di tutti gli altri giocatori italiani nella storia del tennis (due per Pietrangeli e uno per Panatta, Schiavone e Pennetta ciascuno). Tutto perfetto.