domenica 12 luglio 2026, 18:28
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«Lo immagino alla corte del Signore, al pianoforte con una coppa di champagne». Conclude così il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, il suo lungo discorso in ricordo dell'amico Peppino di Capri. Commosso ed emozionato, il presidente azzurro si è propinato in quattro minuti di elogio e racconti assieme al grande autore.
«Noi eravamo accomunati da tante passioni, anche quella della cucina. Eravamo due mangiatori e scherzavamo sulla nostra pancia che faticava ad andar via». Un amicizia lunghissima che ha portato anche a diverse collaborazioni in ambito lavorativo, come con “Na Na Napoli”, inno che Peppino di Capri scrisse per gli azzurri: «E che in suo onore vorrei riprendere per l'inizio del prossimo campionato». Poi ancora, la collaborazione col film “Natale con il Boss”, dove Peppino di Capri interpretava anche un boss mafioso: «La recitazione lì si faceva più difficile, ma lui non aveva mai esitato». Infine il ricordo della sua musica: «Quando suonava tutti si fermavano, italiani e stranieri, incantati dalla sua incredibile bravura».











