«Un premio alla carriera? Mi fa sentire vecchio. Diciamo premio e basta, dai». Matteo Garrone riceve al BCT Festival di Benevento un premio importante su cui scherza, dopo un lungo incontro con il pubblico. Appena dopo la proiezione del suo showreel con le scene dei suoi film, dai primi L’imbalsamatore e Primo amore, passando per Reality, Gomorra, Dogman, Pinocchio e gli altri, commenta: «Mi sembra di vedere tanti registi diversi, come avessi tante personalità». Individua un filo conduttore tra tutte le sue opere: «È sempre un percorso che nasce dalla pittura, le mie storie nascono dalle mie suggestioni visive, e poi da personaggi che voglio approfondire ed esplorare, partendo sempre dallo stesso tema: la condizione umana con i suoi conflitti e labirinti». Riconosce una certa passione per lo stile documentaristico: «Ho girato così Gomorra e Io Capitano perché volevo che per due ore il pubblico stesse dentro quelle storie» e ricorda l’attualità stessa di Io Capitano: «È sempre attuale visto l’orrore del mondo di oggi che sembra non abbia fine. Ci siamo abituati alla conta dei vivi e dei morti in mare, pensiamo ai numeri più che alle persone. Ma non dimentichiamo che siamo un Paese di migranti anche noi». Racconta la soddisfazione di aver portato Io Capitano «là dove ci sono davvero giovani come i protagonisti che sognano di compiere il viaggio del film per avere un futuro diverso, che non capiscono come mai i loro coetanei nel resto del mondo possano viaggiare liberamente e in modo sicuro, mentre loro no».
Matteo Garrone: “Racconto la condizione umana con i suoi conflitti e labirinti”
Il regista, premiato alla carriera al BCT Festival 2026, ricorda l’attualità di Io Capitano: “Nell’orrore di oggi ci siamo abituati alla conta dei vivi e dei m…






