La Russia non disporrebbe ad oggi della capacità convenzionale per attaccare l’Europa, mentre il vero elemento di rischio resta quello nucleare. Proprio per questo, una corsa agli armamenti accelerata dall’Europa potrebbe rafforzare le spinte più radicali del Cremlino anziché contenerle. Il commento di Mario Giro

Si dice che ci si riarma per difesa e deterrenza e che questo terrà lontani i nostri nemici russi. Sbagliato: la percezione che si dà del riarmo è tutt’altra e può al contrario provocarli. Non guasta un po’ di storia: dalla fine del XIX secolo ogni riarmo europeo ha provocato guerre in Europa, tra cui i due conflitti mondiali. Riarmare oggi gridando all’apocalisse finirà per provocarla. Si dice anche che Mosca ci vuole presto attaccare. Ma la realtà fattuale dimostra il contrario, come gli Usa hanno ben compreso. La Russia non ha la forza per attaccarci, anche perché non riesce nemmeno a vincere contro Kyiv: la sua aggressione all’Ucraina è inconcludente e fallimentare. Sta provocando tantissime vittime civili ucraine ma sta anche dissanguando il proprio popolo senza scopo. D’altronde dal 1945 nessuna potenza né superpotenza vince più una guerra.

L’unica vera minaccia che i russi possono vantare è l’arma atomica. Più gli europei gridano al riarmo e più si rafforzano i falchi che a Mosca spingono per l’utilizzo di quell’arma, magari tattica. La nuova dottrina nucleare russa lo prevede, annunciando che occorre spiegare agli alleati (in primis i cinesi) le ragioni legittime dell’uso dell’atomica. L’arma nucleare a Mosca è considerata ormai di ultima istanza e non come deterrente. Il riarmo europeo può provocare tale decisione: se si sente all’ultima spiaggia (come sua percezione: qualcosa che non possiamo controllare), il regime russo potrebbe decidere di utilizzarla. A questo livello, da parte europea andrebbe usato il principio di precauzione: tutto ciò che può accelerare o avvicinare un evento di questo tipo andrebbe evitato. Anche e semplicemente perché, se accade: cosa potrebbe fare l’Europa? Assolutamente nulla. Entrando in un universo sconosciuto, gli europei non avrebbero la capacità di reagire e resterebbero come congelati, paralizzati. Francia e Gran Bretagna non si sognerebbero mai di reagire con la propria bomba. Gli inglesi non potrebbero farlo perché dipendenti in tutto dagli americani in quella tecnologia. I francesi avrebbero la possibilità tecnica, ma sarebbero frenati dagli americani, oltre che dalla propria opinione pubblica. Gli Stati Uniti fermerebbero qualunque escalation. Inutile fare retorica anti-russa: l’Europa non può permettersi una guerra atomica con Mosca, che invece si dice pronta a farla.