È morto a 71 anni Lindsey Graham, uno dei più stretti alleati del presidente Donald Trump al Congresso e tra i senatori repubblicani più influenti degli ultimi vent'anni. Figura di primo piano del Partito repubblicano e riferimento sulle questioni di politica estera e difesa, Graham è deceduto nella serata di sabato a seguito di una «breve e improvvisa malattia». Ad annunciarlo è stato il suo ufficio in una nota, nella quale la famiglia ha ringraziato per le preghiere ricevute e ha chiesto il rispetto della propria privacy in questo momento difficile.

La scomparsa di Graham priva Trump di uno dei suoi più fedeli sostenitori al Senato. Dopo essere stato tra i critici più severi dell'allora candidato repubblicano durante le primarie del 2016, il senatore della Carolina del Sud aveva progressivamente costruito con il presidente un rapporto politico e personale molto stretto, diventando uno dei principali difensori della sua agenda e una delle voci più ascoltate dell'ala trumpiana al Congresso.Chi era Lindsey Graham Con la sua morte, gli Stati Uniti perdono uno dei protagonisti della politica americana degli ultimi trent'anni. Senatore della Carolina del Sud dal 2003, Graham era considerato una delle voci più autorevoli del Partito repubblicano sui temi della sicurezza nazionale, della difesa e della politica estera. In precedenza aveva rappresentato lo Stato alla Camera dei Rappresentanti dal 1995 al 2003, dopo una breve esperienza nella legislatura statale. Avvocato di formazione, aveva inoltre prestato servizio nell'Aeronautica militare statunitense come giudice militare, proseguendo la carriera nella riserva fino a raggiungere il grado di colonnello.La carriera politica Nel corso della sua lunga carriera politica, Graham si è distinto per posizioni tradizionalmente interventiste in politica estera. Convinto sostenitore dell'aumento della spesa per la difesa, appoggiò l'intervento militare in Iraq e negli anni successivi fu tra i principali promotori di una linea dura nei confronti di Iran, Russia e Cina. Per molti anni fu uno degli alleati più stretti del senatore John McCain, con il quale condivise una visione della leadership internazionale degli Stati Uniti fondata su un forte ruolo militare e diplomatico.Il rapporto con Trump rappresenta uno degli aspetti più significativi della sua parabola politica. Durante le primarie repubblicane del 2016, Graham fu tra i critici più severi del magnate newyorkese, arrivando a metterne in dubbio l'idoneità alla presidenza. Negli anni successivi, tuttavia, il rapporto cambiò radicalmente: Graham divenne uno dei più stretti alleati del presidente al Senato, difendendolo nei momenti politicamente più delicati, compresi i due procedimenti di impeachment, e sostenendone gran parte dell'agenda legislativa e della linea in politica estera. La sua evoluzione politica lo rese una delle figure chiave del trumpismo all'interno dell'establishment repubblicano, pur mantenendo un ruolo di primo piano nelle commissioni parlamentari dedicate alla Giustizia, al Bilancio e alle questioni militari.Negli ultimi anni Graham è stato uno dei principali interlocutori di Trump sui dossier internazionali, sostenendo una linea di forte pressione nei confronti di Russia, Iran e Cina e chiedendo un rafforzamento delle capacità militari degli Stati Uniti. Pur mantenendo in alcuni casi posizioni autonome rispetto alla Casa Bianca, è rimasto fino alla fine uno dei senatori più influenti e ascoltati dal presidente.Il ricordo di Trump Donald Trump ricorda il senatore Lindsey Graham. «E' morto il senatore Lindsey Graham, una delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto - ha scritto in un post su X il presidente degli Stati Uniti - Era sempre al lavoro ed era un vero patriota americano. Lindsey mancherà moltissimo». Nel messaggio il tycoon aggiunge: «Seguiranno dettagli e organizzazione. Che tristezza!".