Il sentore, tra le figure più influenti del Partito repubblicano al Congresso, aveva 71 anni. Aveva recentemente incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

Il senatore repubblicano statunitense Lindsey Graham, figura di primo piano del Partito repubblicano al Congresso e stretto alleato di Donald Trump, è morto sabato sera all’età di 71 anni dopo una «breve e improvvisa malattia». La notizia è stata comunicata dal suo ufficio in una nota ripresa dal Washington Post. Il presidente statunitense ha ricordato Graham con un messaggio sui social, definendolo «una delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto», sottolineandone l’impegno politico e il patriottismo. «Lavorava sempre ed era un vero patriota americano. Seguiranno dettagli e disposizioni Che tristezza!»», ha scritto Trump.

Eletto per la prima volta alla Camera dei Rappresentanti nel 1994 e al Senato nel 2002, Graham era in corsa per un nuovo mandato alle elezioni di quest’anno. Negli ultimi anni si era affermato come uno dei principali sostenitori di Trump al Senato, pur mantenendo in alcune occasioni posizioni divergenti, in particolare su questioni di politica estera. Solo il mese scorso Trump aveva ribadito pubblicamente il suo sostegno al senatore della South Carolina durante un comizio telefonico per la sua campagna elettorale.