Il senatore repubblicano degli Stati Uniti Lindsey Graham, tra le figure più influenti del Partito repubblicano al Congresso e stretto alleato del presidente Donald Trump, è morto sabato sera all'età di 71 anni dopo una «breve e improvvisa malattia». Lo ha annunciato il suo ufficio in una nota, ripresa dal Washington Post. «Durante la serata di sabato 11 luglio, il senatore degli Stati Uniti Lindsey Graham è deceduto a seguito di una breve e improvvisa malattia», si legge nel comunicato, nel quale la famiglia ringrazia per le preghiere ricevute e chiede il rispetto della propria privacy in questo momento difficile. La morte è arrivata poche ore dopo l’incontro a Kiev con Volodymyr Zelensky, avvenuto il 10 luglio. Poi il rientro a Capitol Hill, dove Graham si trovava al momento del decesso. Tra i primi Paesi a intervenire per ricordarlo c’è Israele: il ministero della Difesa afferma in una nota «di essere profondamente rattristato dalla scomparsa del senatore, che è sempre stato al fianco di Israele nei suoi momenti più difficili». Aggiunge Itamar Ben-Gvir, ministro della sicurezza nazionale del governo Netanyahu: «Oggi Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici. Il senatore Lindsey Graham ha sostenuto Israele non perché fosse facile, ma perché credeva che fosse giusto farlo. Il suo sostegno incondizionato, il suo coraggio e la sua lucidità morale gli hanno valso l'ammirazione di milioni di israeliani». Trump lo ricorda coma «un patriota autentico» e «gran lavoratore».
Lindsey Graham, chi era il senatore fedele a Trump morto improvvisamente
Repubblicano di stampo interventista, sosteneva le sanzioni contro Putin e la necessità di dare armi all’Ucraina. E’ morto poche ore dopo aver incontrato il le…










