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A Bologna c’è un torneo di pallacanestro dove vedere un giocatore di Serie A marcare un dilettante è la norma. È il Walter Bussolari Playground, il più importante torneo estivo italiano di basket, che da più di quarant’anni si svolge nel campetto all’aperto dei Giardini Margherita, un parco subito fuori dal centro della città. Per questo è conosciuto anche come “i Gardens”.
La finale maschile ha in media più di 4mila spettatori e dall’anno scorso viene trasmessa in diretta su Sky Sport. Quest’anno si terrà il 16 luglio, mentre quella femminile si è giocata il 25 giugno. Visto che non ci sono abbastanza tribune per tutti, le persone si siedono per terra intorno al campo, stanno in piedi dietro ai canestri o addirittura si arrampicano sugli alberi: quest’anno gli organizzatori hanno posizionato anche una tribuna aggiuntiva per aumentare la capienza, ma non è bastata.
Lo stile del torneo è quello tipico del playground statunitense: in italiano non abbiamo una parola apposita, ma sono chiamati così i campetti da basket all’aperto, molto diffusi negli Stati Uniti, che diventano un punto di ritrovo per il quartiere, e dove si sfidano giocatori anche molto forti. Il gioco di solito è più fisico rispetto alle partite convenzionali, caratterizzato da molti contatti, giocate individuali e azioni spettacolari come le schiacciate (in cui si salta per spingere la palla nell’anello del canestro): ecco perché ai Giardini Margherita è stato coniato il motto “NBA is for boys, Gardens is for men” (l’NBA – il campionato di basket nordamericano e il più importante al mondo – è per i ragazzi, i Gardens sono per gli uomini).











