HomeBolognaSportAssi e futuro: il Playground. Da Tattini a Bussolari, il torneo dei Giardini celebra le sue leggendeLa manifestazione è già pronta a partire e continua a rinnovarsi di anno in anno. Ma non dimentica i personaggi che hanno contribuito a esaltarne la storia. come Vignoli, il play volante o Pozzati, coach, professore, assessore e artista.La manifestazione è già pronta a partire e continua a rinnovarsi di anno in anno. Ma non dimentica i personaggi che hanno contribuito a esaltarne la storia. come Vignoli, il play volante o Pozzati, coach, professore, assessore e artista.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è un filo sottile che lega il Playground dei Giardini Margherita e il Mubit, il museo del basket italiano. Prima di tutto sono entrambi ‘prodotti’ tipici di Bologna, che sarebbe poi anche Basket City. Poi, in un modo o nell’altro, sono proiettati verso il futuro, ma non cancellano, né tantomeno dimenticano il passato. Del Mubit, che in questi giorni ha ospitato la presentazione delle divise Macron degli in occasione del centenario della nazionale italiana, si è già detto tutto, ma del Playground?
Beh, partiamo dal fatto che, da alcuni anni, alla parola Playground sono stati aggiunti un nome e un cognome particolari. Sono quelli di Walter Bussolari, volto noto in città, che ha legato la sua vita alla pallacanestro. Tifosissimo Virtus, eppure speaker Fortitudo e, in precedenza, anche dirigente dell’Aquila. Ai Giardini Walter, insieme con Massimo Romeo e Simone Motola, non era un semplice organizzatore. Era la voce, calda e appassionata, per spiegare alle migliaia di persone, abbarbicate in qualche modo alla collinetta che porta campo, cosa stesse succedendo in quel pezzetto di cemento preso d’assalto da campioni e dà giocatori di secondo piano.













