È morto a 74 anni Hamad bin Khalifa Al-Thani, al potere in Qatar dal 1995 al 2013. L'annuncio ufficiale arriva da Doha, tramite l'agenzia Qna. La notizia della sua scomparsa scuote i palazzi di Doha ma tocca da vicino anche l'Italia, riaccendendo i riflettori su una delle epopee finanziarie e turistiche più affascinanti del Mediterraneo. L'ex emiro, che ha guidato il Qatar dal 1995 al 2013 prima di lasciare il trono al figlio Tamim, è stato l'uomo che ha trasformato il suo Paese in un gigante globale dell'energia e degli investimenti. Tra le sue intuizioni più celebri e strategiche, spicca senza dubbio lo storico sbarco in Sardegna. La Sardegna Il legame profondo con l'isola si è concretizzato nel 2012, quando il fondo sovrano Qatar Holding, da lui guidato, ha rilevato la Smeralda Holding dall'imprenditore statunitense Tom Barrack. Con un'operazione da circa 650 milioni di euro, la famiglia reale qatariota è diventata la custode del sogno iniziato negli anni Sessanta dal principe Karim Aga Khan, acquisendo una vera e propria cassaforte territoriale nel comune di Arzachena. L'accordo non si limitava all'acquisto di semplici strutture alberghiere, ma comprendeva un immenso patrimonio naturalistico e immobiliare. La dinastia di Doha è entrata in possesso di oltre 2400 ettari di costa protetta, un'area vastissima affacciata su baie e spiagge incontaminate. All'interno di questo perimetro rientravano i quattro hotel simbolo del lusso mondiale: il Cala di Volpe, il Pitrizza, il Romazzino e il Cervo Hotel, capolavori di architettura organica perfettamente integrati nella macchia mediterranea. La transazione includeva inoltre il Pevero Golf Club, un campo da diciotto buche disegnato da Robert Trent Jones e stabilmente inserito tra i cento migliori percorsi del pianeta, la prestigiosa Marina di Porto Cervo con i suoi settecento posti barca per i più grandi yacht del mondo, i relativi cantieri navali e persino la rinomata piazzetta del borgo. Per Hamad bin Khalifa Al Thani, la Gallura non era soltanto un investimento finanziario redditizio, ma una vera e propria passione personale. Le sue visite estive a bordo del maestoso yacht di famiglia erano diventate una costante del panorama sardo. L'emiro amava la riservatezza assoluta garantita da quelle insenature rocciose, un lusso che considerava impareggiabile rispetto a qualsiasi altra destinazione internazionale. Sotto la sua influenza e la gestione del fondo sovrano, l'area ha vissuto una stagione di importanti investimenti e ricapitalizzazioni volti a modernizzare le strutture e i servizi, mantenendo però il vincolo della tutela paesaggistica per evitare la cementificazione selvaggia. Questo radicamento nel territorio sardo è proseguito negli anni successivi, portando la famiglia reale a finanziare importanti progetti di utilità pubblica, come la nascita del polo ospedaliero e di ricerca scientifica Mater Olbia. "Il futuro è davanti a voi, figli di questa patria, mentre inaugurate una nuova era in cui una leadership giovane innalza lo stendardo", disse annunciando la sua abdicazione e l'attenta transizione di potere a suo figlio, il principe ereditario sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, educato nel Regno Unito, che all'epoca aveva 33 anni. Lo stesso sceicco Hamad aveva preso il controllo dopo aver deposto suo padre, lo sceicco Khalifa, in un colpo di stato di palazzo incruento nel 1995. Lo sceicco Hamad aveva frequentato l'accademia militare britannica di Sandhurst, diventando poi comandante delle forze armate del Qatar e ministro della Difesa. Fu nominato principe ereditario alla fine degli anni '70 e ampliò gradualmente le sue responsabilità fino a includere la gestione delle vaste riserve di petrolio e gas del Qatar. Durante il regno di Al Thani, il Qatar ha sviluppato su larga scala l’industria del gas naturale liquefatto, diventando uno dei maggiori esportatori mondiali e accumulando una ricchezza enorme. Hamad ha fondato Al Jazeera, rafforzando l’influenza politica e mediatica dell’emirato, e ha ottenuto l’assegnazione dei Mondiali di calcio del 2022. In politica estera ha costruito il ruolo del Qatar come mediatore internazionale, mantenendo rapporti con Stati Uniti, Iran e gruppi islamisti. Durante le rivolte arabe del 2011 sostenne movimenti rivoluzionari e organizzazioni vicine ai Fratelli Musulmani, entrando in contrasto con Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Lo sceicco Hamad nutriva una visione di ampio respiro sul ruolo del Qatar come mediatore diplomatico. Nell'ottobre 2012 divenne il primo capo di Stato a visitare la Striscia di Gaza da quando Hamas ne aveva assunto il controllo cinque anni prima, promettendo un totale di 400 milioni di dollari in progetti e investimenti. Nel 2007 incontrò l'allora ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Durante la Primavera araba, il Qatar inviò aerei da guerra alle missioni guidate dalla Nato in Libia contro le forze di Muammar Gheddafi e fornì un aiuto militare e finanziario fondamentale ai ribelli libici vittoriosi. In Siria, fu uno dei principali sostenitori politici dell'opposizione all'allora presidente Bashar al-Assad e guidò gli appelli per aumentare il flusso di armi ai ribelli siriani. In una delle ultime iniziative prima della sua abdicazione lo sceicco Hamad aprì formalmente un ufficio per i talebani afghani, ponendo le basi per i colloqui tra gli Stati Uniti e i talebani che alla fine portarono al caotico ritiro della Nato e degli Stati Uniti dall'Afghanistan nel 2021. Le reazioni "Ho appreso con profonda tristezza la notizia della scomparsa dell'Emiro Padre del Qatar, Sua Altezza lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani. Lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani è stato uno di quei rari leader che ha cambiato il corso della storia della propria Nazione. Con straordinaria visione, coraggio e determinazione, ha posto le basi del Qatar moderno, ne ha rafforzato le istituzioni e gli ha conferito una voce e un prestigio ben oltre i suoi confini. Il Qatar che oggi conosciamo e ammiriamo porta l'inconfondibile impronta della sua leadership. Desidero porgere le mie più sentite condoglianze a titolo personale e a nome del Governo italiano, a Sua Altezza l'Emiro Tamim, a tutta la Sua famiglia e al popolo del Qatar cui rivolgo i miei pensieri e le mie preghiere in questo momento di profondo dolore". Così la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione diffusa da palazzo Chigi. "Con profondo cordoglio apprendo della scomparsa di Sua Altezza Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani, che da molti anni mi aveva onorato della Sua amicizia. La sua leadership ha segnato una fase decisiva nello sviluppo del Qatar, contribuendo ad accrescerne il ruolo e il prestigio sulla scena internazionale. Rivolgo le mie più sincere condoglianze a Sua Altezza l'Emiro Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, alla famiglia Al Thani e al popolo del Qatar". Lo scrive sui social il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Tra le prime reazioni dei leader stranieri, quella del primo ministro indiano, Narendra Modi: “Piangiamo profondamente la scomparsa dell'Emiro dello Stato del Qatar, Sua Altezza lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al Thani. Leader visionario che ha guidato il Qatar verso grandi livelli di sviluppo e prosperità, lo ricordiamo anche come un vero amico che ho avuto l'onore di incontrare durante la mia ultima visita in Qatar nel febbraio 2024”, ha scritto su X. “Porgo le mie sincere condoglianze all'Emiro del Qatar, Sua Altezza lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, all'intera famiglia reale e al popolo del Qatar. Possa l'anima del defunto riposare in pace eterna".