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Giuseppe Guastella

L'inviato speciale di Trump al centro di alcune puntate del programma: «La verità sta emergendo. Si è colpito me per colpire il mio presidente e indebolire il governo Meloni». Martedì il tentativo di mediazione con i legali della Rai

L’appuntamento è per martedì prossimo in videoconferenza con l’Organismo di mediazione degli avvocati di Roma, da una parte il legale di Paolo Zampolli, dall’altra quello della Rai. Oggetto: la richiesta di 5 milioni di euro di risarcimento che l’inviato speciale di Trump ha fatto alla tv di stato per le puntate che Report gli ha dedicato ad aprile sui rapporti tra la coppia presidenziale Usa, Zampolli e il finanziere Jeffrey Epstein, condannato per abusi sessuali e morto suicida in carcere. Ma dopo gli sviluppi dell’inchiesta sull’attentato subito dal giornalista e i suoi rapporti con Valter Lavitola, ora accusa direttamente Report e il conduttore Sigfrido Ranucci di averlo attaccato per ragioni politiche.

«La verità sta emergendo. Quello che è emerso in questi giorni sulla stampa italiana conferma quello che ho da sempre sostenuto e cioè che gli attacchi nei miei confronti di Report hanno natura politica», scrive l’ambasciatore Zampolli in una nota. «Si è voluto colpire me per colpire il mio presidente Trump, anche attraverso calunnie indirizzate alla first lady Melania. In questo modo si è puntato anche a indebolire il governo Meloni e i rapporti che lo stesso ha con l’amministrazione statunitense». Quindi punta il punta il dito sul legame tra Ranucci e Lavitola: «È inquietante che siano stati fatti dei sondaggi per verificare i risultati di una discesa in campo politica di Ranucci».