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Francesca Morandi
Sabato sera Youssef Rama Abdelaziz, di origini egiziane, è stato raggiunto da diversi fendenti al torace. Era stato tra i partecipanti alle risse di piazza di Rauso. Il sindaco: «Servono più agenti sul territorio»
Un regolamento di conti nel mondo dello spaccio della droga. È una delle piste seguite dai carabinieri per risalire agli assassini di Youssef Rama Abdelaziz, 19 anni, egiziano di origine, residente a Crema, alle 23 di sabato accoltellato nel piazzale del parcheggio di via Cresmiero, dietro il complesso di abitazioni. Qui c’è anche un supermercato. Il giovane pare che si stato affrontato da tre persone. Sanguinante, ha tentato di allontanarsi, ma dopo una ventina di metri si è accasciato a terra.
Dalle prime informazioni, il 19enne sarebbe stato raggiunto da almeno tre fendenti al torace. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime ai soccorritori del 118. La disperata corsa all’ospedale Maggiore, il decesso, poco dopo la mezzanotte. Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti il tenente colonnello Massimiliano Girardi, comandante del Reparto operativo provinciale, e il capitano Armando Laviola, comandante della Compagnia di Crema, insieme al pm Alessio Dinoi, titolare dell’indagine. Tre giovani sono stati fermati dai carabinieri per l'omicidio. Uno, di origine albanese, è stato riconosciuto da un testimone dell'aggressione mortale. Gli altri due indiziati sono uno italiano e l'altro di origine africana. Sono tutti residenti nel Cremasco, di età compresa tra i 23 e i 25 anni. Dopo il fatto si erano allontanati, girando tra varie province, per poi essere rintracciati nel Cremasco e nell'area milanese.










