Alzando la posta in gioco e il carico emotivo con risultati perfino superiori a quelli delle due stagioni precedenti, il terzo ciclo di episodi di “House of the Dragon” è partito fin da subito con il botto, regalando colpi di scena capaci di sorprendere anche gli spettatori più navigati e di collocarsi tra i momenti più riusciti in tutti gli adattamenti televisivi delle opere di George R.R. Martin.

Con tre degli otto episodi attualmente disponibili sul servizio MAX, la lotta per il potere tra Rhaenyra Targaryen e gli altri contendenti al Trono di Spade è arrivata a tensioni mai raggiunte prima, portando il conflitto a una scala ancora più ampia, con scontri tra draghi, eserciti e flotte destinati a mutare per sempre il destino di Westeros. In questo drammatico quadro, i protagonisti si trovano a gestire nuove alleanze e il peso delle scelte compiute in passato, che, insieme ai risultati sul campo, hanno causato un accumulo di perdite significative e l’acuirsi delle vendette private.

Ad aver lasciato i fan a bocca aperta è stata innanzitutto l’epica rappresentazione della Battaglia del Gullet, già ritenuta da molti uno dei momenti più riusciti dell’intero l’universo televisivo de “Il Trono di Spade”. Occupando uno spazio di assoluta centralità nel terzo episodio, la sequenza bellica intreccia politica, scontri all’arma bianca, bestie inferocite e, soprattutto, una battaglia navale di proporzioni epiche. Con le fazioni di Corlys Velaryon e la Triarchia che si fronteggiano, le acque del mare sembrano infiammarsi al contatto con i soffi incandescenti dei draghi. Un risultato tanto convincente è merito, soprattutto, delle scelte di regia che, oltre a sostenere perfettamente il ritmo dell’azione, riescono a conferire ampio spessore a personaggi fino a poco prima rimasti in secondo piano, come Alyn, Jacaerys, Baela e Rhaena.