Il giudice Francesco Panchieri ha deciso per una condanna più alta di quella richiesta dal pubblico ministeroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna condanna più alta di quella richiesta dal pm: 3 anni e 10 mesi a entrambi gli imputati. L’ha emessa il giudice Francesco Panchieri per la sanguinosa aggressione che avvenne in viale Piave, davanti al bar un tempo noto come Esperia. Secondo la ricostruzione investigativa, nella sera del 15 febbraio 2019 fu accoltellato un albanese, che si trovava dentro l’Esperia, dov’era avvenuto un litigio, poi uscì e fu raggiunto dagli aggressori. Il ferito fuggì, raggiungendo l’ingresso della questura dove fu soccorso dai poliziotti; fu operato e ricoverato al Santa Maria Nuova.

Gli furono riscontrate gravi lesioni: quattro ferite penetranti al dorso, di cui una al polmone. Inizialmente furono iscritte quattro persone nel registro degli indagati. Fu dichiarato il non doversi procedere, perché irreperibile, per il 44enne Wel Qiu. Nel febbraio 2025 il giudice dell’udienza preliminare Luca Ramponi emise il verdetto per tre imputati cinesi, per i quali l’accusa fu riformulata da tentato omicidio a lesioni aggravate dall’uso dell’arma e dal numero di coinvolti. L’albanese si costituì parte civile attraverso l’avvocato Giuseppe Caldarola. Un 45enne, Lei Chen, scelse il rito abbreviato: fu condannato a 2 anni, con pena sospesa e le attenuanti generiche. Una donna allora titolare del bar, difesa dell’avvocato Mario Di Frenna, la 53enne Qing Ye, e il 57enne Xibing Ye, ovvero il presunto accoltellatore assistito dall’avvocato Marco Dallari, furono rinviati a giudizio: ora il giudice Panchieri ha deciso per loro 3 anni e 10 mesi, a fronte di una richiesta del pm di 3 anni.