Ex capo dell’esercito, 66 anni, si è dimesso dal gabinetto di guerra per protesta. La sua critica può essere sintetizzata con una frase del suo discorso del 30 giugno scorso, quando ha lanciato la campagna del suo partito centrista Yashar: «La guerra non deve essere fine a sé stessa»Prima gli è morto un figlio: Gal Meir Eisenkot, 25 anni, ucciso nel dicembre 2023 nella Striscia di Gaza. Poi, appena un giorno dopo, un nipote: il diciannovenne figlio della sorella Sharon, morto durante un’incursione in una moschea di Khan Younis. Nemmeno un anno più tardi è toccato a un altro nipote, il figlio della sorella della moglie, questa volta in Libano. Era il 17 novembre 2024, dieci giorni dopo la prima tregua con Hezbollah. A quel punto Gadi Eizenkot, 66 anni, ex capo dell’esercito Davide LernerGiornalista italiano, attualmente ricercatore al Reuters Institute di Oxford. È una voce di Radio 3 e ha lavorato per tre anni nella redazione del quotidiano Haaretz in Israele. Ha scritto Il sentiero dei dieci, una storia fra Israele e Gaza (Piemme 2024).
Dopo una vita consacrata alla guerra, ora Eisenkot può essere lo sfidante di Netanyahu
Ex capo dell’esercito, 66 anni, si è dimesso dal gabinetto di guerra per protesta. La sua critica può essere sintetizzata con una frase del suo discorso del 30 giugno scorso, quando ha lanciato la campagna del suo partito centrista Yashar: «La guerra non deve essere fine a sé stessa»








