HomeLuccaCronacaIl team delle "Donne Grandi". All’Asl insieme per affrontare le difficili sfide della crescitaIl percorso di accompagnamento "Menopausa e oltre" ha fatto nascere la nuova comunità. Con loro gli psicologi Galli e Georgescu, Belluomini (ostetricia) e la dirigente Lo Presti. .Il gruppo «Donne Grandi»: una comunità che ha scelto di fare un cammino insieme, condividendo esperienzeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn percorso di promozione della salute che non si conclude con l’ultimo incontro, ma continua a vivere grazie all’iniziativa delle stesse partecipanti. È questo il risultato dell’esperienza maturata nel Consultorio Campo di Marte della Zona Distretto Piana di Lucca, dove dal percorso di accompagnamento “Menopausa e Oltre” è nato spontaneamente il gruppo “Donne Grandi”, una comunità di donne che ha scelto di proseguire il cammino insieme, condividendo esperienze, bisogni e nuove opportunità di crescita.

Nei giorni scorsi si è svolto il primo incontro del gruppo, che ha già mostrato la propria capacità di individuare autonomamente i temi di interesse e di coinvolgere i professionisti del territorio. Per l’occasione è stato invitato il dottor Marco Vista, direttore della Neurologia di Lucca, che ha approfondito con le partecipanti alcuni aspetti di interesse neurologico, inaugurando un modello di confronto diretto tra cittadine e servizi sanitari. Il percorso “Menopausa e Oltre”, realizzato presso il Consultorio Campo di Marte, ha affrontato le principali tematiche legate alla menopausa attraverso un approccio multidisciplinare. Gli psicologi Luca Galli e Diana Georgescu hanno accompagnato le partecipanti nell’elaborazione dei cambiamenti emotivi e relazionali che caratterizzano questa fase della vita, mentre la coordinatrice ostetrica Maria Paola Belluomini ha approfondito gli aspetti legati alla salute del pavimento pelvico e alla prevenzione. L’iniziativa è stata sviluppata con il supporto del Comitato di Partecipazione della Zona Distretto Piana di Lucca, diretta da Eluisa Lo Presti, che ha sostenuto fin dall’inizio un progetto capace di valorizzare il protagonismo delle cittadine.