Il sindaco di Vimercate Francesco Cereda è convinto della bontà del progettoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Il Ponte di San Rocco non è a rischio crollo, ma ha bisogno di interventi per continuare a vivere nei prossimi secoli". Con questa premessa il Comune spiega le ragioni tecniche e storiche che impongono di modificare la viabilità e l’arredo urbano attorno a uno dei simboli di Vimercate. Mentre tra i residenti cresce l’apprensione per la tenuta del centro storico e per il futuro passaggio dei mezzi di soccorso, la Giunta guidata dal sindaco Francesco Cereda fa chiarezza sui dati strutturali che "hanno reso inevitabile la trasformazione in corso".

Il punto di partenza esclude allarmismi: "Le verifiche statiche condivise con la Soprintendenza confermano che la struttura non ha problemi tali da richiedere una chiusura. I lavori non nascono da un’emergenza, ma dalla necessità di preservare un’opera che ha oltre 1.500 anni di vita. Il piano prevede un’impermeabilizzazione invisibile sotto il lastricato per bloccare le infiltrazioni d’acqua, vera minaccia per il viadotto, il restauro delle coperture in legno delle due torri e la rimozione della vegetazione dalle arcate, che rischia di polverizzare le malte storiche". Un capitolo centrale riguarda la sicurezza del sottosuolo. Le indagini hanno rilevato "una condotta del gas metano a media pressione che, esposta a infiltrazioni e continue vibrazioni, rappresentava un potenziale elemento di rischio a lungo termine".