"Già dal pomeriggio, quando ci sono queste iniziative, inizia il rumore con le prove". Intanto salta quella della sangria.E’ tempo di sagre, di festeggiamenti che spesso fanno rima con proteste. "Rinnovo la protesta a fronte di una gestione sregolata delle sagre. In quei giorni sono costretto a prendere le ferie e andarmene. E’ partito tutto dalla sagra del Leone, poi c’è stata quella dello Spritz. I rumori molesti cominciano il pomeriggio con il montaggio del palco e proseguono con le prove dell’impianto audio – protesta uno dei residenti di Campocavallo che ha scritto alla sindaca -. Per parlare in casa dobbiamo urlare. E proseguono la sera con la festa vera e propria e la musica sparata a tutto volume, il sabato anche fino all’1.30. Proseguono in nottata chiacchiere, urla e suonate di clacson delle persone che lentamente defluiscono. Continuano con il personale addetto allo smontaggio della strumentazione musicale e del palco con uso di martello e altri attrezzi. Il risveglio all’alba con il personale che trascina i cassonetti dell’immondizia che devono essere smaltiti".
Non solo, il residente incalza chiedendo provvedimenti urgenti per evitare di rivolgersi alle autorità: "Ho iniziato la settimana lavorativa esausto, ho diritto al riposo. I giorni di sagra a Campocavallo quest’estate sono in tutto 15, un record assoluto per una frazione. Mi riservo di rivolgermi alle autorità competenti". E’ saltata invece per problemi organizzativi quella della sangria: "In questo primo fine settimana di luglio, quello che a Casenuove ha sempre fatto rima con scompiglio, le luci resteranno spente – dicono gli organizzatori -. E ci mancherà tutto".








