HomeFanoCronacaSant’Orso si ribella alla baby gangLettera in Comune: "Siamo esausti, episodi sempre più frequenti"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna panchina in fiamme tra gli alberi, una ventina di ragazzi vicino alle altalene e, subito dopo, insulti e minacce contro chi aveva appena evitato che il fuoco si propagasse. A raccontare quanto accaduto è un residente di via Aldo Iacucci, la cui casa si affaccia sui giardini di Sant’Orso. La sua lettera aperta al sindaco è stata rilanciata ieri dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Francesco Panaroni, che chiede al primo cittadino di intervenire. Il residente di Sant’Orso descrive una situazione che, a suo dire, si trascina da anni. "Tra spaccio, guerriglie notturne, vandalismi e atti di bullismo non se ne può più", scrive, denunciando cartacce, bottiglie rotte e continui danneggiamenti.
Nei giorni scorsi un suo vicino avrebbe persino potato un noce perché alcuni ragazzi ne spezzavano i rami per raccogliere le noci ancora avvolte nel mallo e usarle come "munizioni" contro le abitazioni. L’episodio più grave sarebbe avvenuto l’altra sera. Uscendo dopo cena con la moglie, il residente ha notato una luce provenire da una panchina con tavolo sistemata in mezzo agli alberi. La struttura stava bruciando. Poco distante, vicino alle altalene, ci sarebbe stato un gruppo di quindici o venti minorenni intento a osservare la scena. L’uomo è rientrato nel proprio giardino, ha preso un annaffiatoio e ha spento le fiamme, evitando che potessero estendersi all’erba secca, ai rami e alle foglie presenti tutt’attorno.








