HomeArezzoCronacaIl luglio che non ti aspetti. Grandine, vento e acqua. Attimi di paura su CortonaRuga Piana si è trasformata in un fiume di acqua e una coltre bianca ha ricoperto le strade. Allagamenti, rami di alberi spezzati, parabrezza di auto andati in frantumi: il bollettino rosso.Ruga Piana si è trasformata in un fiume di acqua e una coltre bianca ha ricoperto le strade. Allagamenti, rami di alberi spezzati, parabrezza di auto andati in frantumi: il bollettino rosso.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCronaca di un pomeriggio di paura: una tempesta di acqua, vento e grandine si è abbattuta su Cortona.Un improvviso cambio di scenario ha colto di sorpresa sia i residenti che i numerosi turisti che in quel momento affollavano le storiche piazze del borgo etrusco. Nel giro di pochi minuti, la luce dorata del pomeriggio si è spenta, sostituita da una coltre di nubi nere e minacciose che hanno letteralmente inghiottito la città. Il calo termico è stato repentino da far registrare un crollo di oltre dieci gradi in pochissimo tempo, trasformando l’atmosfera opprimente del luglio in una fredda e sferzante parentesi quasi autunnale.
Le prime raffiche di vento hanno sollevato i tavolini dei locali all’aperto, spingendo le persone a cercare rifugio sotto i loggiati e all’interno dei negozi. Poi è iniziato il bombardamento: chicchi di grandine grossi quasi come noci hanno cominciato a rimbalzare violentemente sui tetti e sul selciato, creando un rumore assordante che ha amplificato la paura. In breve tempo, le stradine in pendenza che caratterizzano Cortona hanno canalizzato l’enorme massa d’acqua e ghiaccio. Ruga Piana, strada principale della città, si è trasformata in un vero e proprio torrente in piena, con un fiume bianco che trascinava tutto quello che ha trovato verso la parte bassa della città.








