HomeImolaCronacaIn 200 alla ‘Rivolta Gaya’ : "Orgoglio, lotta e diritti"Lo slogan ‘Libere di amare, di (r)esistere’ ha accompagnato la marcia. In piazza, con associazioni e attivisti, anche la vicesindaca Elisa Spada .In duecento hanno attraversato la città per la nona edizizione della ‘Rivolta Gaya’. con lo slogan ‘Libere di amare, di (r)esistere’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn corteo di colori, bandiere e rivendicazioni ha attraversato ieri pomeriggio il cuore della città. Circa 200 persone hanno partecipato alla nona edizione di ‘Rivolta Gaya Imola Pride’, trasformando le strade del centro in uno spazio pubblico di confronto sui diritti, l’inclusione e la lotta alle discriminazioni. Dalla stazione ferroviaria il corteo si è diretto verso il centro storico tra bandiere arcobaleno, simboli del movimento Lgbtqia+, palloncini, striscioni e cartelli con messaggi dedicati all’uguaglianza e all’autodeterminazione.
Lo slogan del 2026, ‘Libere di amare, di (r)esistere’, ha accompagnato il passaggio della manifestazione lungo viale Costa, via Appia e via Emilia, fino all’arrivo in piazza Gramsci per gli interventi conclusivi.
"Per il nono anno consecutivo siamo nelle strade di Imola perché non accetteremo mai compromessi sui nostri corpi e sulle nostre vite – hanno ribadito gli organizzatori –. Scendiamo in piazza per riaffermare il diritto a esistere liberamente e ad amare senza paura, senza compromessi".






