Era già lunghissimo il corteo “Fuck remigration” quando verso le 16 ha mosso i primi passi dal Colosseo a via dei Fori Imperiali, al canto di «Siamo tutte antifasciste» tra gli applausi coordinati con il coro della folla.
«Roma è una città antifascista e antirazzista, daje raga alziamo la voce», hanno gridato dal megafono gli organizzatori dal furgone di testa, quello degli spazi sociali della città che hanno lanciato la mobilitazione e costituito il comitato di Fuck Remigration dopo l’assemblea pubblica del 21 maggio all’università Sapienza.
The CGIL union and anti-fascists, including the ANPI, associations, and the No Kings network, gather in Rome at Largo Corrado Ricci.
Rome, June 13, 2026.
ANSA/Emanuele Valeri ANSA «Roma è una città accogliente, solidale e inclusiva», ha ribadito anche Cristiana Gallinoni di Acrobax a Domani per chiarire le ragioni che spingono la grande manifestazione antifascista a sfilare per le vie del centro città, sotto il sole dell’estate in arrivo, nello stesso giorno in cui a Roma si svolge anche il corteo di Remigrazione e Riconquista, nel quartiere Prati, la manifestazione a sostegno della vita dei Pro Vita, da piazza della Repubblica a San Giovanni, e l’assemblea costituente di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci all’Auditorium della Conciliazione, a pochi minuti dal Vaticano.










