HomeCultura e spettacoliBarmasse, una vita ad alta quota: "Per la montagna amore sconfinato"Lo scalatore domani è a Casale Cineforum con Gianluca Gazzoli: "Mi racconterò attraverso foto e filmati"Hervé Barmasse, 48 anni, valdostano, per Laterza ha scritto La montagna dentroRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMuovendosi in bici, a piedi o a vela, ha appena compiuto in trenta giorni un viaggio di 4250 chilometri (con un dislivello di 81mila metri) che lo ha portato a scalare le venti cime regionali più alte d’Italia. È partito dalla Sardegna in barca con Giovanni Soldini il 4 giugno diretto verso la Sicilia ed è arrivato a Trieste il 4 luglio dopo aver scalato il monte Coglians. "Ho coperto una distanza superiore a quella del Giro d’Italia", sorride Hervé Barmasse ripensando al progetto appena concluso Endurance Italia. Il celebre scalatore (Messner ha detto che l’alpinismo non fallirà finché ci sarà gente come lui) sarà ospite domani di Casale Cineforum: nel parco di villa Manusardi (Casalfiumanese, Imola). Dalle 19 è previsto un pic-nic, alle 20 l’alpinista incontrerà Gianluca Gazzoli prima della proiezione del film Le otto montagne tratto dal romanzo di Paolo Cognetti. "Ho letto il libro e ho visto il film – dice – Con Paolo siamo amici e trovo che lui racconti la montagna vera. Anche il film è molto ben riuscito". Barmasse (valdostano, una compagna, due figlie e una vita molto riservata) ha legato il suo nome a storiche aperture in solitaria e a straordinarie spedizioni, dalle Alpi al Karakorum. "A Casalfiumanese – anticipa – porterò filmati e foto per raccontare la mia esperienza. Spiegherò cosa fa un alpinista e come la montagna trasmetta valori autentici. Sarà un momento di condivisione, un viaggio per il mondo".