Da Lecco a Como via lago, doppiando Bellagio, a colpi di remo in piedi su una tavola da sup. Un atto d’amore per il lago di Como, oltre che un’impresa, la traversata compiuta da Matteo Colombo, lecchese di 27 anni, con l’acqua del Lario nel sangue e l’aria degli sport all’aperto nei polmoni. "Il lago di Como per me è il lago più bello del mondo e viverlo a pelo d’acqua ti regala emozioni indescrivibili", racconta Matteo. Matteo è salpato da Lecco giovedì, a mezzogiorno in punto, all’altezza del Ponte Nuovo ed è arrivato a Como, davanti al Tempio Voltiano alle 20.45, dopo quasi 47 chilometri e mezzo e 9 ore di navigazione in solitaria, senza sosta, senza mai toccare terra. "Salendo da Lecco a Bellagio – racconta il paddleboarder – il lago era piatto e mi ha permesso di spingere e mantenere una media di 7 km/h. La vera difficoltà è iniziata dopo aver doppiato Bellagio. Scendendo verso Como si è alzata la Breva contraria, che mi ha costretto a rallentare drasticamente, scendendo in alcuni punti anche a 3 allora". Matteo è partito all’avventura, senza particolare pianificazione né allenamento. "Pratico sup da 6 anni, ho cominciato in Croazia – spiega –. All’epoca di sup in giro in Italia se ne vedevano ancora pochi quando l’ho portato sul lago di Lecco mi ricordo le facce stupite". Matteo di professione è un videofotografo specializzato in matrimoni e anche in auto sportive. Gira video e scatta foto pure con il il drone, di cui è un pilota esperto. "Col mio lavoro ho iniziato a conoscere anche il ramo comasco del lago e a esplorare le varie ville e location che si affacciano sul lago – confida –. Tutto ciò ha aumentato ulteriormente la mia passione per il nostro lago".D.D.S.