HomeReggio EmiliaCronacaParto indotto, nasce tetraplegico: “A 6 anni usa il deambulatore”. L’Ausl deve risarcire oltre 3 milioniLa decisione del giudice: “La madre non avrebbe prestato il consenso se fosse stata informata dei rischi”. I fatti nel 2020 al Santa Maria Nuova. Il medico-legale: “Un cesareo avrebbe evitato la sofferenza fetale”Bimbo nasce tetraplegico dopo il parto indotto: i fatti accaddero nel 2020 al Santa Maria Nuova. Ora l'Ausl deve risarcireRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciReggio Emilia, 12 luglio 2026 – Un bambino nato nel gennaio 2020 con gravissime lesioni neurologiche dovrà essere risarcito insieme alla sua famiglia con circa 3 milioni e 750 mila euro, oltre alle spese legali. Lo ha stabilito il tribunale di Reggio con una sentenza di primo grado della giudice Camilla Sommariva, seconda sezione civile, che ha riconosciuto la responsabilità dell’arcispedale Santa Maria Nuova.

La madre non fu informata adeguatamente dai medici

La madre “non avrebbe prestato il consenso a proseguire con l’induzione del parto” se fosse stata adeguatamente informata dai medici sull’evoluzione della situazione clinica. Il giudice evidenzia inoltre che “in presenza di un attento e prudente management medico e assistenziale”, la paziente sarebbe stata sottoposta a un parto cesareo. Una scelta che secondo il tribunale avrebbe evitato gravissimi danni al bambino, oggi affetto da tetraplegia.