HomeBergamoCultura e Spettacoli“Ecco la seconda vita dei Pokémon: così un gioco diventa opera d’arte”. A Bergamo la galleria dei mostri (inossidabili)Il collezionista Ale - Pokesignature con altri colleghi ha organizzato l’esposizione del trentennale a Bergamo. “Il videogame e la pandemia hanno risvegliato la nostalgia di una generazione, sono all’apice del successo”Il collezionista di carte Pokémon Ale - Pokesignature, tra gli organizzatori della mostra al MirmexStoreRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBergamo – C’era anche il noto collezionista Ale – Pokesignature alla mostra “Pokémon: 30 anni di artwork unici!”, andata in scena al MirmexStore di Bergamo. Un’occasione unica per vedere carte splendide, speciali e, ovviamente, ultra-rare. Il fenomeno Pokémon è in costante crescita con sempre più collezionisti pronti a tutto per queste opere d’arte in formato carte.
Ale - Pokesignature, quando e come nasce la sua passione per le carte Pokémon?
“Tutto è nato grazie a un pacchetto di carte che mia nonna portò a casa quasi per caso. All’epoca non sapevo bene cosa fossero, ma i loro colori e quei nomi così insoliti mi affascinarono fin dal primo istante. Nel 2006 ebbi modo di scoprire questo universo più a fondo, grazie alla serie Diamante e Perla. Da quel momento iniziai a conoscere le diverse rarità e, soprattutto, le carte esclusive. Ciò che mi ha sempre colpito maggiormente erano quelle carte ottenibili solo in luoghi specifici del mondo o attraverso eventi e modalità particolari: oggetti rari che sembravano custodire una storia tutta loro”.








