Firenze, 12 luglio 2026 – Il 12 luglio del 1884 nasceva il genio livornese Amedeo Modigliani. Artista ancora oggi tra i più amati, oltre che per il genio e per l'inconfondibile cifra, soprattutto per il mito romantico che ancora avvolge la sua figura. Dandy trasgressivo e libero, Modigliani fu in realtà, durante la breve vita, un genio incompreso e anche per questo si rifugiò nell’alcol e nell'assenzio, condividendo al tempo stesso la personale, incessante tensione alla ricerca espressiva con la comunità artistica delle avanguardie che affollava Parigi nei primi anni del '900. La beffa delle false teste Nell’anno del centenario il suo nome fece il giro del mondo anche per una delle più grandi beffe nella storia dell'arte: quella delle (false) teste di Amedeo Modigliani. Livorno, città natale dell’artista, in quel periodo stava commemorando il centenario dell’artista. Anno 1984, a Livorno sono in mostra quattro delle 26 teste realizzate dall'artista. Secondo una leggenda, lui stesso avrebbe gettato nei fossi livornesi quattro sculture, ritenute insoddisfacenti, prima di andare a Parigi. In occasione dell'esposizione, partirono gli scavi per la ricerca: nessun risultato per sette giorni. Entrarono allora in gioco tre goliardici studenti universitari, Michele Ghelarducci, Pietro Luridiana e Pier Francesco Ferrucci, che decisero di realizzare una testa con i tipici tratti 'alla Modigliani' e la gettarono nel fosso. Dunque la scavatrice, perlustrando i fossi, all’ottavo giorno agguantò una testa sotto i riflettori delle troupe televisive. Il 24 luglio avvenne il ritrovamento: la notizia fece il giro del mondo, gli esperti d'arte si divisero, ma molti critici d’arte si mostrarono concordi nell’attribuire le sculture proprio a Modigliani. La burla, ovviamente, ebbe una colossale risonanza mondiale, entrando nella storia. Delle tre pietre raffiguranti volti di donna recuperate nel Fosso Reale di Livorno, una era stata scolpita dai tre studenti, e le altre due dello scultore Angelo Froglia, e scambiate per vere. Prima della pubblica confessione dei falsari, passarono quaranta giorni durante i quali il mondo dell’arte gridò al capolavoro. Ma a smontare tutto ci pensarono anche le foto dei tre studenti mentre, in un giardino, si mostravano con la falsa opera di Modì tra le mani. Fu lo stesso artista Angelo Froglia a spiegare i motivi di quella ‘burla’: “Evidenziare come attraverso un processo di persuasione collettiva, attraverso la televisione, i giornali, le chiacchiere tra persone, si potevano condizionare le convinzioni della gente - disse -. Volevo semplicemente far sapere come nel mondo dell’arte l’effetto dei mass media e dei cosiddetti esperti possa portare a prendere grossissimi granchi. Volevo suscitare un dibattito sui modi dell’arte e questo mi è riuscito in pieno”. A Livorno la giornata dedicata a Modigliani Oggi, a partire dalle ore 17, negli spazi del grande giardino di Salus Bistrot (corso Amedeo, 101, già sede de Le Cicale Operose) avrà luogo la giornata in tributo a Amedeo Modigliani, II edizione, a cura de Le Cicale Operose. Evento patrocinato dal Comune di Livorno. La giornata si articolerà in vari momenti. Per onorare l’eredità artistica di Modigliani Le Cicale Operose hanno chiesto a poete e poeti di tributare un componimento poetico inedito ispirato all’arte di Modigliani. Un’azione creativa e simbolica che sarà esibita oggi, dalle ore 17, dagli stessi poeti durante la premiazione del concorso “Per Modigliani”, presenziata da Laura Giuliberti, Renata Morresi, Silvia Rosa, Chiara Serani, autorevoli Giurate. Alle ore 19 Le Cicale Operose presenta, in prima assoluta, il volume Minnie Pinnikin, di Beatrice Hastings, a cura di Maristella Diotaiuti. Opera inedita raccolta da Le Cicale Operose, pubblicata nella sua forma integrale per la prima volta al mondo, i cui protagonisti sono la stessa autrice e Amedeo Modigliani. L'opera fu scritta in lingua francese da Beatrice Hastings negli anni in cui lei e Modigliani si amarono (dal 1914 al 1916) e fu da lei letta al Salon D’Antin, nel 1916, in occasione della mostra collettiva di pittura "L’Art moderne en France" in cui Modigliani esponeva alcune sue opere. Chiara Serani introduce la curatrice. Letture dal testo a cura di Giuseppe Giannotti e Laura Giuliberti. Evento libero. Nel corso della giornata gli artisti dell’associazione culturale Opus Lab realizzeranno un live painting su pannelli di grande sezione: “Flusso creativo”. Alle ore 20.30, a conclusione della giornata due musicisti, Linda Berdicchia (voce) e Francesco Saporito (pianoforte), curatori del concerto-varietà “Gli anni di Beatrice e Amedeo”, trasporteranno il pubblico nell’atmosfera della Parigi di Amedeo Modigliani e di Beatrice Hastings, “un viaggio spudorato, come quello di Beatrice e Amedeo.” Cena a cura di Salus Bistrot, prenotazione obbligatoria al 3759190330 (whatsapp). Maurizio Costanzo