Il cadavere di Angelo Onorato, apprezzato architetto siciliano, era stato ritrovato nella sua Range Rover parcheggiata in via Regione Siciliana a Palermo il 25 maggio del 2024. Era morto soffocato da una fascetta di plastica. Lo accertò l’autopsia che stabilì che il decesso era avvenuto «per arresto cardiocircolatorio dovuto ad asfissia da strangolamento». Sul corpo i medici legali sottolineavano come non fossero «stati rilevati segni riconducibili a colluttazioni« ma è noto che le stesse non sempre lasciano tracce. Infatti, sempre i medici, aggiungevano al contrario che sulla salma erano «presenti piccole lesioni (abrasioni, ecchimosi) che non permettono di escludere con sufficiente sicurezza una dinamica eteroindotta, sebbene le medesime abbiano comunque natura aspecifica, per cui risulta comunque plausibile una dinamica di natura suicidiaria». Insomma, il suicidio è plausibile, l’omicidio non si può categoricamente escludere. Quindi o qualcuno aveva ucciso il professionista, cogliendolo di sorpresa o si era tolto la vita. Per oltre un anno, la procura del capoluogo siciliana ha approfondito il caso. Sono stati controllati i tabulati telefonici, i diversi dispositivi informatici in uso all’architetto. Sono state passate al setaccio le immagini di videosorveglianza, anche se quel tratto di strada non risulta coperto da telecamere. In particolare, gli inquirenti avevano comunque verificato tutte le auto entrate e uscite dal “tratto cieco” in cui era parcheggiata la Range Rover dalle 11.06 di quella mattinata. L’esame non aveva rilevato alcun movimento anomalo. Sembra che nessuno si fosse avvicinato al veicolo. Sono stati intercettati i telefoni di persone in contatto con lui nel mondo del lavoro e dell’amicizia, sono stati interrogati decine di soggetti fra familiari, amici, concorrenti e parenti. Alla fine, non erano emersi elementi utili per identificare un possibile assassino, anzi, Onorato doveva essersi messo quella fascetta da solo per togliersi la vita.
Lo strano suicidio di Angelo Onorato: “Riaprite le indagini”
L’appello della moglie dell’architetto trovato morto a Palermo nel 2024






