Siamo alla vigilia della terza ondata di caldo di questa prima parte d'estate, innescata da una nuova e prepotente pulsazione dell'anticiclone subtropicale africano. Ci prepariamo a vivere giornate roventi, con masse d'aria sahariana destinate a infiammare tutta l’Italia ancora per tanto tempo. Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma la nuova fase meteo-climatica anomala a partire dalla giornata di domenica 12 luglio, quando un'ulteriore avanzata dell'anticiclone subtropicale africano darà il via alla terza ondata di calore dall'inizio dell'estate.
Si può ormai affermare che stiamo vivendo una stagione estrema e senza soluzione di continuità. Per buona parte della prossima settimana, oltre a un dominio incontrastato del sole, ci aspettano temperature estreme e ben oltre le medie storiche di riferimento. Il picco della fiammata africana si registrerà a metà settimana (martedì 14 e mercoledì 15 luglio); questa volta il bersaglio grosso dell'aria rovente saranno il Centro-Sud e le due Isole Maggiori.
Nelle zone lontane dalle mitigatrici brezze marine si toccheranno diffusamente i 38-39°C su Lazio e Toscana. Sarà tuttavia la Sardegna a subire l'impatto più intenso della massa d'aria in uscita diretta dal Nord Africa. Nelle zone interne i termometri potrebbero superare i 42°C, con punte localizzate pure superiori. Farà davvero molto caldo anche sulle pianure del Nord e sull'intero arco alpino; qui le temperature eccezionali spingeranno lo zero termico a quote stellari, innescando purtroppo una fusione massiva e accelerata dei nostri ghiacciai.












