La terza ondata di calore dell'anno è ormai pienamente avviata e, secondo le previsioni del meteorologo Lorenzo Tedici de iLMeteo.it, è destinata a fare compagnia all'Italia almeno fino al 20 luglio.Ci troviamo di fronte a una nuova normalità climatica: se trenta o quarant'anni fa una normale giornata estiva registrava medie di 30-32°C, oggi l'asticella si è alzata notevolmente, basti pensare a Milano dove i picchi massimi storici sono passati dai 33°C del secolo scorso ai 37°C degli ultimi anni. Al momento, la colonnina di mercurio si è assestata su valori diffusi di 34-35°C anche nelle giornate paradossalmente considerate "meno roventi".

Tuttavia, la vera anomalia di questa terza ondata risiede nel fatto che, a differenza delle prime due che hanno risparmiato parte del Paese, questa volta anche il Sud Italia sarà pienamente coinvolto nel flusso di aria calda di origine nordafricana.La mappa del caldo in Italia dal 9 al 11 luglio Per quanto riguarda la Zona Rossa, l'epicentro assoluto del caldo resta la città di Firenze. Il capoluogo toscano rimarrà in codice rosso per tutte e tre le giornate di giovedì, venerdì e sabato, con temperature percepite fino a 36°C, minime notturne opprimenti comprese tra i 24 e i 25°C e massime reali fino a 34°C. A fargli compagnia a partire da venerdì 10 luglio ci sarà anche Perugia, che manterrà il livello massimo di allerta anche nella giornata di sabato 11 luglio.Nella Zona Arancione, associata al livello due di rischio per i soggetti fragili e gli anziani, la situazione si presenterà più dinamica. Nella giornata di giovedì 9 luglio si troveranno in questa fascia Torino, Pescara e la stessa Perugia, prima del suo passaggio in rosso. Venerdì i bollini arancioni si azzereranno temporaneamente in tutta la penisola, per poi ricomparire nella giornata di sabato interessando esclusivamente la città di Campobasso.La Zona Gialla, legata allo stato di pre-allerta per le ondate di calore, farà da padrona lungo quasi tutto lo stivale per gran parte della settimana. I bollini gialli saranno ben 18 nella giornata di giovedì, saliranno a 19 nella giornata di venerdì e scenderanno a 16 in quella di sabato, a testimonianza di un anticiclone diffuso che mantiene gran parte d'Italia in una condizione di attesa e monitoraggio termico.Infine, la Zona Verde, che garantisce la massima vivibilità e una totale assenza di rischio calore, vede Napoli come regina assoluta della settimana, essendo l'unica grande città a conquistare tre bollini verdi consecutivi da giovedì a sabato. Accanto al capoluogo campano, giovedì respireranno anche Bari, Campobasso, Catania e Palermo, mentre venerdì il bollino verde toccherà a Cagliari, Catania, Frosinone e Latina, per poi estendersi sabato a Bolzano, Brescia, Cagliari, Genova, Trieste, Venezia e Verona.Infiltrazioni d'aria dalla Spagna e l'allerta estrema: 43°C in Sardegna Nonostante il robusto scudo di alta pressione, i prossimi giorni vedranno una parziale e temporanea instabilità atmosferica. Fino a venerdì si registreranno temporali e acquazzoni isolati lungo l'Appennino centro-meridionale, mentre tra venerdì sera e sabato i rovesci colpiranno buona parte del Nord e della Pianura Padana con fenomeni localmente molto intensi. La causa di questa instabilità è da ricercare in una piccola falla nell'anticiclone africano, determinata da infiltrazioni di aria più fresca in quota che, spostandosi dalla Spagna verso est, riusciranno a bucare lo scudo innescando forti contrasti termici.Questo parziale refrigerio sarà però solo una breve parentesi prima di un'ulteriore e spaventosa escalation termica. Subito dopo il fine settimana, nei primi giorni della nuova settimana, il termometro toccherà il primo picco estremo registrando ben 43°C nelle zone interne del sud-ovest della Sardegna, dove l'afa risulterà a tratti asfissiante e si tradurrà in un invito perentorio a non uscire di casa nelle ore più calde. Da mercoledì 15 luglio si registrerà un impercettibile miglioramento, che farà da preludio a un nuovo e altrettanto severo picco di calore atteso per venerdì 17 luglio.