| 9 Luglio 2026 09:11 |
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Milano, 9 lug. (askanews) – La terza ondata di caldo africano è iniziata e non dovrebbe concedere tregua almeno fino al 20 luglio. L’Italia entra in una nuova fase di temperature elevate, afa e instabilità localizzata, con un primo picco atteso nei primi giorni della prossima settimana e valori che in Sardegna potranno raggiungere i 43-45 gradi.
Il quadro tracciato da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo, conferma un’anomalia ormai evidente anche nei giorni considerati meno roventi. Le temperature di 34-35 gradi, che fino a pochi decenni fa sarebbero state percepite come valori estremi, stanno diventando sempre più frequenti nelle estati italiane. A Milano, per esempio, i picchi massimi di luglio sono passati dai 33 gradi del secolo scorso ai 37 gradi degli ultimi anni.
La nuova ondata si inserisce in un contesto climatico più ampio. Dal 2014 la velocità del riscaldamento globale ha registrato un’accelerazione e l’Europa si sta scaldando al doppio della media del Pianeta. La posizione del continente, vicino al Sahara, lo espone alle masse d’aria subtropicale, mentre la fusione dei ghiacciai alpini, groenlandesi e artici contribuisce ad alterare gli equilibri della circolazione atmosferica.











