A Genova scontro tra Roberto Vannacci e la sindaca Silvia Salis sulla parola “remigrazione“. Il leader di Futuro Nazionale replica alle critiche della prima cittadina, che aveva definito “vergognosa” l’espressione. La tappa genovese di Vannacci arriva in un clima teso, con contro-presidi annunciati da sindacati e collettivi antifascisti.

Vannacci, scontro con Silvia Salis

La replica alla sindaca

Cosa aveva detto Silvia Salis sulla "remigrazione"

Vannacci, scontro con Silvia SalisTappa genovese per Roberto Vannacci, europarlamentare e presidente di Futuro Nazionale, che sabato 11 luglio ha tenuto un comizio in via Cesarea, davanti al Teatro della Gioventù.Al centro dell’intervento, ancora una volta, lo scontro a distanza con la sindaca di Genova Silvia Salis.ANSAA margine dell’iniziativa, Vannacci ha risposto duramente alle critiche della prima cittadina sul termine “remigrazione“, da tempo cavallo di battaglia della propaganda di Futuro Nazionale insieme ad altri temi identitari come il rifiuto delle teorie gender e le classi differenziate.La replica alla sindacaLe parole del generale, riportate dall’Ansa, non lasciano spazio a fraintendimenti. “La parola ‘remigrazione’ fa parte del vocabolario italiano ed eventualmente al sindaco di Genova spieghiamo anche cosa vuol dire, se lei ne ha vergogna non la pronunci, mica la obbligo io”.Non è la prima frizione tra i due. Vannacci era già stato in città l’8 maggio scorso, in concomitanza con il raduno nazionale degli Alpini, occasione in cui aveva attaccato l’amministrazione Salis sui temi della sicurezza, delle tasse, del trasporto pubblico e delle grandi opere, promettendo di voler “riportare l’imbarcazione sulla rotta corretta”.