Per tre giorni Alghero ha dimostrato che il naturismo può essere molto più di una semplice pratica balneare. È stato un viaggio tra arte, natura, inclusione e sostenibilità, capace di mettere da parte stereotipi e pregiudizi per lasciare spazio all'incontro tra persone, paesaggio e cultura. Tra sentieri immersi nella macchia mediterranea, laboratori creativi, dibattiti e iniziative ambientali, si è chiusa con successo la quinta edizione de “L'Isola Nuda”, il festival che punta a fare della Riviera del Corallo una delle destinazioni di riferimento del turismo naturista sostenibile nel Mediterraneo. L'iniziativa, promossa dalla Compagnia Teatro d'Inverno, punta ormai a consolidarsi come appuntamento internazionale, con l'obiettivo di promuovere un modello di turismo rispettoso dell'ambiente, inclusivo e capace di creare nuove opportunità per il territorio. A tracciare il bilancio della manifestazione è il direttore artistico Giuseppe Ligios, che sottolinea come il progetto nasca con una duplice finalità: artistica e culturale.
«L'obiettivo», spiega, «è offrire anche a chi non conosce il naturismo un'occasione per confrontarsi senza pregiudizi con il tema della nudità, coinvolgendo soprattutto le istituzioni chiamate a valutare le potenzialità di questo segmento turistico».






