Entra nel fine settimana conclusivo l'edizione 2026 di Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi, il festival che ad Alghero ha richiamato in questi giorni un pubblico numeroso e partecipe, confermandosi uno spazio di confronto sui grandi temi della contemporaneità: il Mediterraneo come luogo di incontro, la giustizia, la sostenibilità ambientale, la responsabilità civile e il valore del fare comunità. Le prime giornate hanno registrato una significativa partecipazione a tutti gli appuntamenti, restituendo l'immagine di una comunità desiderosa di confrontarsi sui temi della fiducia nelle istituzioni, dell'impegno civico e della necessità di una partecipazione attiva alla vita democratica. Un'edizione che si distingue anche per l'alto profilo degli ospiti e per la qualità delle riflessioni proposte. Il festival ha aperto il suo percorso con un omaggio a Grazia Deledda, proseguendo poi con una riflessione sul valore dell'amicizia femminile attraverso il libro Amiche. Undici storie di alleanze e libertà di Cristiana Di San Marzano, un viaggio che unisce idealmente la prima italiana insignita del Nobel per la Letteratura, nel 1926, al pensiero di Michela Murgia, a cento anni di distanza, raccontando un secolo di libertà, alleanze e protagonismo femminile. La seconda giornata ha invece attraversato il Mediterraneo come spazio di diritti, solidarietà e ricerca della pace.