Marina di Ragusa sta vivendo una serata intensa e partecipata con il Ragusa Pride 2026, che quest’anno ha scelto come tema “Il corteo della resistenza queer – Liberiamo tutti i corpi”. Il lungomare si è trasformato in un grande spazio di rivendicazione collettiva, animato da centinaia di persone che hanno deciso di esserci, di mostrarsi e di dare voce a una comunità che continua a chiedere diritti, rispetto e libertà. Il corteo, partito nel tardo pomeriggio, ha attraversato la frazione balneare con musica, interventi, testimonianze e momenti di forte coinvolgimento emotivo, confermando la volontà degli organizzatori di trasformare il Pride in un atto politico e sociale, oltre che in una festa.

La scelta del tema ha dato un’impronta chiara alla manifestazione: parlare di “resistenza queer” significa ricordare che la lotta per i diritti non è mai conclusa e che la visibilità è ancora oggi un gesto di coraggio. Liberare i corpi, come hanno spiegato gli attivisti, vuol dire rivendicare il diritto di vivere senza paura, senza stigma e senza le imposizioni culturali che spesso limitano l’autodeterminazione delle persone LGBTQIA+. Il corteo ha raccolto non solo membri della comunità, ma anche famiglie, associazioni, cittadini e tanti giovani che hanno voluto sostenere un messaggio di inclusione e apertura.