Diventato un appuntamento imprescindibile per l’intera provincia, il Pride più a sud d’Italia tornerà sabato 11 luglio a Marina di Ragusa per la sua quinta edizione. Lo slogan scelto, “Resisto anche Queer”, orienta con chiarezza la rotta e lo spirito del 2026: “Questo Pride vuole essere un momento di costruzione di comunità e un nuovo principio di resistenza – spiegano dall’organizzazione. – Un varco per uscire dalle solitudini e creare rete in un territorio che, dal duplice omicidio di Giarre nel 1980 a oggi, è sempre stato un laboratorio culturale, sociale e politico contro l’omolesbobitransfobia e l’eterocisnormatività. Il recente transuicidio di Beatrice, una ragazza di soli 14 anni che si è tolta la vita lo scorso febbraio a Vittoria, è stato vissuto dalla comunità LGBTQIA+ della provincia come un grido corale di dolore e di rabbia, che ci ha portato a stringerci, condividere le emozioni e i pensieri e riprogettare insieme nuove pratiche di resistenza.”

Il corteo riproporrà il tracciato consueto. Ritrovo alle 19 in piazza Michele Calabrese (ex depuratore), dove si trovano le panchine arcobaleno; partenza alle 19.30, nelle ore più miti della serata; sfilata lungo il lungomare Andrea Doria con soste programmate per gli interventi e la lettura del manifesto politico; approdo in piazza Torre, dove proseguiranno i discorsi dal palco, prima di dare il via alla festa con dj set fino alle 2. “La scelta del percorso è dettata da esigenze di accessibilità – fanno sapere dall’organizzazione. – Si tratta di un tragitto in piano, con ampi marciapiedi e scivoli per le sedie a ruote. Anche la scelta dell’orario mira a consentire la partecipazione al più ampio numero di persone, evitando le ore più calde del giorno. Come sempre, inoltre, ci sarà l’interpretariato LIS, palco con rampa e varie misure precauzionali come la distribuzione di acqua e tappi per le orecchie e la presenza lungo tutto il corteo di uno ‘staff di cura’.”