di
Giovanni Vigna
Migliaia di appassionati arrivati per il raduno autorizzato di Monzambano. Poi gli appuntamenti organizzati sui social tra Brescia, Mantova e Verona con drifting e sgommate davanti a oltre mille spettatori. Identificati oltre cento conducenti, quasi tutti stranieri, sequestrate tre auto con targhe alterate
Doveva essere il fine settimana del Southern Gardasee So.Ga., il tradizionale raduno autorizzato di auto customizzate che ogni anno richiama a Monzambano, nel Mantovano, migliaia di appassionati, soprattutto dal centro Europa. Accanto all'evento ufficiale, centinaia di automobilisti hanno dato vita a un circuito parallelo di raduni illegali, promosso sui social con il nome «Gardasee-26». Nella notte tra il 10 e l'11 luglio è scattato un imponente servizio interforze che ha interessato le province di Mantova, Verona e Brescia. Il bilancio provvisorio è di oltre cento conducenti identificati, una ventina di sanzioni per violazioni al codice della strada e tre auto sequestrate.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'organizzazione si coordinava attraverso canali social, dove venivano condivise in tempo reale le posizioni delle pattuglie delle forze dell'ordine. I partecipanti si davano appuntamento in aree industriali e parcheggi di centri commerciali del Bresciano, trasformati per alcune ore in piste improvvisate.Qui i conducenti si esibivano in manovre di drifting, una tecnica di guida spettacolare che consiste nell'affrontare le curve facendo sbandare volontariamente l'auto e mantenendone il controllo attraverso acceleratore e controsterzo. Evoluzioni particolarmente pericolose se eseguite su strade aperte o in aree non autorizzate. Ad assistere alle esibizioni c'erano oltre mille spettatori che, secondo la Questura, si disponevano attorno alle vetture rendendo più difficile l'identificazione dei piloti.










