Stasera, sabato 11 luglio 2026, alle ore 21.20 su Rai 3 va in onda Sapiens – Un solo pianeta, l’appuntamento con la divulgazione scientifica e ambientale condotto da Mario Tozzi.

Cinquant’ anni dopo, cosa si è capito e cosa si può ancora imparare dagli eventi di Seveso? È stato solo un incidente o una catastrofe annunciata ed evitabile? Quanto ha inciso la vicenda di Seveso nella storia e nella società italiana? Una nuova Seveso può ripetersi ancora? La chimica oggi è davvero sicura? Quanto sono importanti i prodotti chimici nella vita quotidiana e come convivere con l’industria che li produce? Questi sono solo alcuni degli interrogativi sui quali si concentrerà la puntata speciale di “Sapiens – Un solo Pianeta” intitolata “Seveso, l’estate della diossina”.

Era il 10 luglio del 1976, una data che oggi, a cinquanta anni di distanza, quasi nessuno ricorda. Eppure, quel giorno ha cambiato tutto, quando nei comuni di Meda e Seveso, nel cuore della ricca e industrializzata Brianza, una nube altamente tossica contenente diossina si scarica nell’atmosfera. Proviene dallo stabilimento della società Icmesa, controllata dalla multinazionale svizzera Hoffmann-La Roche e raggiunge anche aree densamente abitate dei comuni limitrofi. Mario Tozzi ripercorre quei giorni, ascoltando le testimonianze dell’epoca, consultando i racconti originali e mostrando immagini in esclusiva all’interno della fabbrica nei giorni successivi all’incidente. Poi raggiunge i luoghi del disastro, là dove oggi sorge il Bosco delle Querce, 30 mila alberi piantati su 43 ettari e dove sono stati interrati, in vasche sigillate, gli animali morti o abbattuti, le macerie degli edifici contaminati e distrutti e gli oggetti personali degli sfollati. Una ricostruzione degli eventi che si avvale anche del contributo del giornalista Gian Antonio Stella che, allora poco più che ventenne, aveva seguito il caso sulla stampa locale.