Stasera, sabato 23 maggio 2026, alle ore 21.20 su Rai 3 va in onda Sapiens – Un solo pianeta, l’appuntamento con la divulgazione scientifica e ambientale condotto da Mario Tozzi.

La puntata di oggi si intitola “Cuore di ferro”. Sarebbe stata possibile la civiltà senza il ferro? Sarebbe possibile la guerra senza il ferro? Che impatto ha la metallurgia sull’ambiente e sul clima? Sono queste alcune delle domande a cui il programma cercherà di rispondere. L’avventura dei Sapiens con i metalli, formidabili motori di civiltà, ha origini antichissime ed è lontana dal terminare. Per uno di loro, il ferro, l’Italia ha giocato un ruolo di primissimo piano già a partire da 2700 anni fa. “Sapiens” è andato alla ricerca dei luoghi simbolo di questo primato durato secoli e di una civiltà, quella etrusca, che per centinaia di anni ha monopolizzato in Europa il settore della lavorazione e commercializzazione del ferro: l’isola d’Elba, magazzino dei metalli dell’Antichità, Populonia, la più importante città etrusca per la lavorazione del ferro, Piombino, sede oggi di un’importante acciaieria, i resti dei forni etruschi e delle gallerie scavate dai Medici. Prima dell’apparizione del ferro, una lunga traiettoria di scoperte e invenzioni hanno scandito la storia dei Sapiens: dopo la lunghissima età della pietra gli uomini scoprirono i metalli puri, come l’oro e il rame, che possono essere battuti e modellati, ma il vero salto di qualità, il primo, è quando dal fuoco nasce la lega di bronzo, più dura e resistente del rame, che dà il nome a un’intera epoca. Fino a quando compare il ferro. Con un notevole salto di civiltà i Sapiens inventano una fornace in grado di raggiungere altissime temperature, necessarie per lavorarlo. Oggi il ferro è diventato un metallo insostituibile, la sua produzione annua ha toccato quota 1,5 miliardi di tonnellate e rappresenta di gran lunga la maggior parte dei metalli prodotti.