"'E vado via, là dove il cielo scende in fondo al mare, che vuoi che sia se al mondo resto solo un sognatore'. Avevo 5 o 6 anni quando papà inizio a comporre Il sognatore. Me lo ricordo bene, perché per la prima, unica e ultima volta invece di registrare in studio a Napoli, si allestì un mini home studio a Capri. La canzone risuonava per tutta la casa ininterrottamente da mattina a tarda sera. Un incubo, non ne potevo più. Quindi per oltre 30 anni ogni volta che la cantava, io la sentivo passivamente, non la ascoltavo. Fin quando un giorno gli chiesi, delle oltre 500 canzoni che ha inciso in quasi 70 anni di carriera, quale fosse la sua preferita: Il sognatore. Da allora, ogni volta che la ascolto, non riesco a non rivederci lui, la sua anima, in quelle parole e quel ritornello dalla melodia malinconica... ora che si è addormentato, il mio augurio è che finalmente possa sognare più forte che mai, in eterno, come la sua musica".

Lo dice all'ANSA Edoardo Faiella, figlio maggiore di Peppino Di Capri e Giuliana Gagliardi. Il sognatore fu la canzone con cui il cantante partecipò al Festival di Sanremo nel 1987. Le sue 15 partecipazioni in gara alla kermesse sono un record ad oggi non battuto.