Piango e scrivo. Piango e ricordo. Fino all’ultimo abbiamo sperato che l’’immortalità” che spetta solo ai Grandi ti regalasse anche un compleanno con gli amici. Uno? Altri 10… Aspettavamo il whatsapp di Dario, il figlio: “Vieni a festeggiare papà”. Il 27 luglio avresti compiuto 87 anni. Invece il battito dell’isola delle sirene si è fermato all’improvviso. E’ come se il cielo azzurro si ammantasse di grigio funereo. Cosa muore con te? Tutto. La Dolce Vita e il suo ritorno. 70 anni di musica leggera, allora si chiamava cosi’. Perché era una musica di spensieratezza, che riempiva il cuore di belle note che hanno accompagnato il boom economico degli anni ’60.
La salute da qualche anno ti dava qualche problema, ma quando ti mettevi al pianoforte nella tua villa all’ombra del Castiglione, la tua voce era quella di sempre. Lo stesso timbro vibrante. Cantavi senza spartito, ricordandoti ogni parola. Noi in coro stonato, almeno io, ti accompagnavano con Champagne… per brindare a un incontro. La canzone fra le più iconiche del secolo. Sei stato l’” amante” segreto di tutti noi… chi non si é innamorato sulle note di Luna Caprese che sbucava dietro i Faraglioni, bucando l’oscurità. Sei stato la colonna musicale di oltre una generazione, anche quella dei miei figli, vent’anni e passa, sono cresciuti con i tuoi twist and rock and roll in salsa caprese.










